Terracotta dipinta
cm 58.0 x 15.0 x 16.5
L’opera qui presentata è parte di un ristrettissimo gruppo di sculture (sei, di cui una distrutta) ideate nel 1967 per il film “ …e di Shaul e dei sicari sulla via di Damasco” realizzato poi nel 1973 dall’amico Gianni Toti già fondatore della nota rivista d’arte e cultura Carte Segrete.
Il linguaggio altamente sperimentale del film, quasi un trattato speculativo su Polo di Tarso, prevedeva l’inserimento di immagini temporalmente estranee al contesto della storia (il IV sec. D.C ), interpolando oggetti e costumi degli anni
’60 -’70 con l’ambientazione arcaica.
Il film venne rielaborato più volte nei 6 anni di preparazione e molte scene, per questioni di durata, vennero poi tagliate impedendo di rintracciare la o le opere della Guidi nel girato finale.
Questo gruppo di opere rimanda ad un complesso cosmo di simboli e di stratificazioni storiche, ben presenti all’artista, che coprono un arco cronologico millenario: dall’ispirazione arcaizzata a tratti neolitica della Multimammia alle forme classiche, metafisiche della Venere di Efeso.
- GUBBIO 2016, XXVI Biennale di Scultura, “Omaggio a Nedda Guidi”, Gubbio, Palazzo dei Consoli, 15 ottobre 2016 - 15 gennaio 2017, a cura di E.Crispolti, R. Borselini, R. Boni, L. Fiorucci, V. Mazzarella;
Provenienza :
- Collezione Gottardo, Padova;
- Richard Saltoun Gallery, Londra - Roma;